Quando uno va a dormire non stabilisce mai cosa va a sognare.

Un’arte che sorge spontaneamente, come una corrente che soffia per risvegliare i pensieri addormentati in una camera remota della mente.

RITRATTI SENZ'ANIMA.jpg

In un’epoca in cui risparmiamo energia soprattutto nei rapporti personali, Montserrat Diaz illumina con estrema chiarezza la condizione delle nuove generazioni: identità che si annebbiano, quasi sempre sprovviste di contatto visivo, di occhi. Quelli che da sempre vengono detti specchio dell’anima. Ma se è proprio questo a mancare, quale può essere la realtà vissuta da questi soggetti? Quali le interpretazioni dell’altro e incomprensioni che andranno a nascere?
Ritratti senza volto né occhi, ma intrisi di memoria. Memori di sensazioni intense che, anche se non troppo distanti, per alcuni rimangono oggi irraggiungibili e incomprensibili: le emozioni. Quelle che abitavano nelle nostre abitudini prima della scrittura digitale, le stesse che ci permettevano di avere un contatto diretto e concreto con l’altro.

k8a0319-4

Ma la memoria, pur se invisibile, è la cosa più visibile che abbiamo: nel perderci in questa nebbia che ci acceca e ci priva della vista, cerchiamo di ricordarlo.

 

Ritratti Senz’anima, Montserrat Diaz per Premio Interni Bonetti di Paratissima.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...