Le parole vanno protette.

Le parole sono inaspettate quanto la pioggia. Spesso escono senza nemmeno avvisare.

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Parole da mangiare di Chen Li nasce così, emerge senza alcuna previsione da “La Pioggia nel Pineto”, una cascata di pirottini in carta pergamena che inonda le pareti del Museo Civico di Moncalvo. Come piccoli bocconi, ciascun pirottino richiamava il successivo, anticipava una felicità che da lì a poco sarebbe evasa dalla carta per arrivare a noi. Verso dopo verso, per gustare ogni parola, una dopo l’altra.

a39eb904-6274-4ff8-951b-d6f957394f0f.jpgParole da mangiare, figlio di questo progetto, con pensieri dolci e delicati ci spinge a discostarci da un mondo virtuale che rischia di affondarci, per restare a galla con pensieri leggeri ma concreti a cui Chen Li e io abbiamo dato voce. E corpo.

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Piccoli messaggeri gioiosi, ambasciatori di emozioni, protagonisti di storie. Parole che attraversano pirottini quasi impalpabili e biglietti di carta, che chiamano alla mente un ricordo, che disegnano un’immagine che già conosciamo. La loro lieve consistenza è quella che per Chen Li dovrebbe rispecchiare e accompagnare il nostro tempo, che oggi si è scordato della leggerezza dell’essere e della felicità.

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Uno o l’altro, custodi di un tempo solo nostro, sazieranno l’amore di chi aspetta una risposta, di chi tace davanti a un sorriso, o di chi ancora non conosce le impronte di un’anima anonima. Parole dedicate al cibo e alla vita, per contaminare le opere pittoriche e calligrafiche di Chen Li, per vestire d’inchiostro significati a cui a volte non facciamo più caso.

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Come nelle storie che vivono di un finale invisibile, possiamo scegliere il messaggero che parlerà per noi, quello che si occuperà dei nostri pensieri quando la testa sarà esondata dal resto senza chiederci nulla in cambio. Quello a cui potremmo parlare ogni tanto, che conserverà voci, pensieri e segreti, per lasciar libera la mente. Quello che ci chiederà solo un piccolo vuoto da occupare. O semplicemente, un secondo tempo.

Parole da mangiare riposa tra le pareti di Interni Bonetti a Torino. Dal vivo, è ancora meglio.

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1 Comment

  1. Le emozioni più sono forti e più ci coinvolgono in un “ mare” di frasi che chi ha talento sa trasformare in bellezza sui carta!! La potenza della parola è immensa! Il problema è che stiamo tutti cercando di soffocare le emozioni per “ soffrire meno’.

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